TINTEGGIATURA E FINITURA DEL LEGNO GREZZO PER MOBILI

TINTEGGIATURA E FINITURA DEL LEGNO GREZZO PER MOBILI

Se il legno grezzo da trattare non ha il colore desiderato dobbiamo procedere alla sua tinteggiatura e finitura.

Le operazioni che portano ad avere il pezzo finito sono:

–          preparazione della superficie

–          applicazione del colore

–          applicazione del fondo

–          finitura

Preparazione della superficie

É importante che il legno, prima di essere verniciato, sia pulito, asciutto e ben levigato. Le superfici sverniciate devono essere anche ben pulite con un diluente prima di iniziare il nuovo trattamento di verniciatura.

La carteggiatura e la verniciatura del legno grezzo  si eseguono sempre seguendo la direzione della venatura del legno stesso. Il legno che è stato ben levigato da grezzo, mostra i colori e le venature naturali più intense e meglio definite. La carteggiatura  favorisce e migliora l’ancoraggio della vernice che si va ad applicare.
Inoltre, la carteggiatura toglie le imperfezioni rendendo la superficie liscia al tatto.
Per carteggiare in profondità la pellicola superficiale di una vecchia vernice usurata/rovinata, usare una carta abrasiva grossa (grana 100/120).

 

Per levigare un legno grezzo che deve essere impregnato, tinteggiato o verniciato, carteggiare con carta abrasiva media (grana 180/240).

Prima di applicare l’ultima mano di vernice, è importante levigare finemente la superficie per eliminare eventuali imperfezioni o residui, carteggiando bene con una carta abrasiva fine (grana 320/400).

La resa di un impregnante o di una vernice può variare in relazione al tipo di legno usato e da come è stato carteggiato.
La stessa tonalità di impregnante, risulterà di colore più intenso se applicato su un legno più morbido o carteggiato con carta abrasiva grossa, perché l’impregnante può penetrare più velocemente ed in profondità.

 

Applicazione del colore

Se necessario stuccare eventuali irregolarità del legno con  stucco verniciabile di colore simile a quello finale e ricarteggiare finemente.

Preparare la tinta mediante aniline in soluzione acquosa o alcolica o mordente ad acqua.

Molto spesso il colore che si desidera si ottiene mediante la combinazione di più colori. Per schiarire una tinta aggiungere solvente o acqua a seconda dei casi , per scurirla aggiungere anilina/mordente.

Effettuare le prove di colore su sfridi di legno uguale a quello che dobbiamo trattare. Ricordare che una stessa tinta usata su legni di diversa qualità può dare origine a differenti colorazioni.

 

Quando siamo soddisfatti del tipo di colore, aggiungiamo un paio di tappini di ammoniaca per fissare il colore e passiamo a tinteggiare il pezzo. Si può usare una spugnetta imbevuta o un pennello.

 

La preparazione del mordente è molto semplice, basta sciogliere la polvere in acqua (meglio se calda) e controllare la tonalità di colore raggiunta. Per avere una tonalità medio-scura sono sufficienti circa 50 grammi di polvere per litro.

E’ bene sapere che il colore definitivo della tinta ad acqua è quello che si vede quando la superficie del legno è ancora bagnata poiché asciugandosi essa tende a schiarire. In seguito, utilizzando un prodotto di lucidatura, si avrà di nuovo il colore di quando la superficie era bagnata. Per stendere la tinta è consigliabile utilizzare una spugna, immergerla nella tinta e dopo averla ben strizzata, stenderla sulla superficie nel senso della venatura del legno. Il mordente ad acqua è una tinta che impiega dalle 3 alle 6 ore per asciugarsi, solo dopo si potrà procedere alla lucidatura. E’ bene sapere che la miscela si altera nel tempo quindi, una volta preparata, va subito usata.

Prima di applicare il prodotto di finitura che avrete scelto, potrebbe essere importante dare una prima mano di protettivo, fungicida e insetticida, soprattutto se si tratta di un manufatto che andrà all’esterno o in un ambiente particolarmente umido, per esempio la cantina.

Sia l’impregnante che lo smalto devono essere stesi intingendo il pennello solo a metà, facendolo sgocciolare, pennellando sulla superficie sempre nello stesso senso, per intingere nuovamente il pennello solo quando è asciutto. Un eccesso di vernice può provocare fastidiose colature. Terminata l’applicazione della prima mano bisogna aspettare la perfetta asciugatura della vernice. Il tempo e le modalità di asciugatura sono sempre riportate sulla confezione del prodotto che avrete usato. Nel caso fosse necessaria una seconda mano tenete conto che, sempre, tra una mano e l’altra, occorre un passaggio con della carta vetrata fine per ravvivare il cosiddetto pelo del legno.

 

Applicazione del fondo

Una volta terminata l’operazione di impregnatura e di contestuale tintura, puoi decidere come “finire” la superficie del legno. Se hai usato un impregnante non “effetto cera” puoi scegliere se utilizzare un turapori per perfezionare la superficie. Il turapori crea uno spessore di vernice trasparente facilmente carteggiabile e lisciabile con la spugnetta abrasiva bagnata. La superficie del mobile diventerà molto liscia dopo un paio di mani di questo prodotto. Il turapori é una vernice intermedia, e richiede una ulteriore vernice di finitura, diversamente si presenta “friabile”. Come turapori si può utilizzare anche una gommalacca a pennello, che dona un effetto più pieno ai mobili tinti con colori classici (noce, ciliegio, naturali, etc.).

  • Pulire accuratamente la parte da trattare da eventuali residui di polvere o segatura.
  • Diluire opportunamente il fondo turapori, mediante gli opportuni solventi: acqua, nitro , etc.
  • Stendere la mano di fondo a pennello o a spruzzo.

 

Finitura

Prima di procedere all’applicazione  della mano di finitura , verificare che il supporto sia perfettamente asciutto.

  • Carteggiare finemente (grana P400) in modo uniforme il fondo turapori fino ad ottenere una superficie liscia al tatto, facendo attenzione a non intaccare la colorazione sottostante.
  • Pulire accuratamente la superficie da polvere e residui.
  • Collocarsi in un ambiente privo di polveri e correnti di aria.
  • Diluire la finitura (opaca o lucida)
  • Stendere la mano di finitura a pennello o a spruzzo.

 

La finitura può essere “lucida”, “opaca”, “cerosa”. Essa dona resistenza e lucentezza alla superficie del mobile. Possiamo utilizzare secondo i nostri gusti:

  • cera – si può utilizzare con o senza turapori di fondo; con il turapori darà un risultato liscio, senza lo stesso darà un risultato di “legno naturale”;
  • vernice di finitura acrilica lucida oppure opaca – si può utilizzare una vernice di finitura all’acqua che doni la lucentezza ricercata al mobile.

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